Spettacoli 

Danza, oggi al Teatrostradanuova “Sur/Reale #2”, il confine sottile tra reale e surreale

Lo spettacolo della Kseij Dance Company con coreografie di Alekseij Canepa e Khaled Idriss Abdulahi è un viaggio danzante tra realtà e immaginazione, dove il visibile si intreccia con l’invisibile

In scena domenica 2 marzo alle ore 18.00 presso il Teatrostradanuova

Attraverso una danza che alterna movimenti fluidi e spezzati, si svela un linguaggio coreografico intenso e vibrante, capace di condurre lo spettatore in un universo dove l’ordine si dissolve nel caos e il quotidiano si trasforma in qualcosa di surreale.

Lo spettacolo invita lo spettatore a esplorare il confine sottile tra ciò che appare reale e ciò che è surreale.

“Sur\Reale #2” sarà suddiviso in 4 coreografie: 

– TRAVELNERD di Alekseij Canepa (10 minuti)

TravelNerds è la storia surreale di un gruppo di nerd della scuola in viaggio.
Una serie di sfortunati eventi li condurranno durante il viaggio, portandoli fuori strada

– ODI ET AMO di Alekseij Canepa (10 min)

La coreografia “Odi et Amo” si ispira al celebre aforisma del poeta latino Catullo, che esprime il conflitto interiore tra l’amore e l’odio, due emozioni potenti e contraddittorie che si manifestano nell’animo umano. Il titolo “Odi et Amo” significa letteralmente “Odiare e Amare”, ed è un’espressione che riflette il paradosso di sentimenti opposti che convivono nello stesso cuore.

La coreografia esplora questa dualità attraverso il movimento, utilizzando la danza per rappresentare i conflitti emotivi e psicologici tra il desiderio, la passione, la rabbia e la sofferenza. I ballerini interpretano, attraverso il loro corpo, l’incertezza e la lotta tra l’attrazione e il distacco, tra la dolcezza e la crudeltà, che caratterizzano le relazioni intense e tumultuose.

– A.D. di Khaled Idriss Abdulahi (14 min)

In questo pezzo sarà esaminato l’impatto che la dipendenza relazionale può avere sulla vita dell’essere umano, analizzando le diverse fasi attraverso cui una persona può attraversare. Approfondiremo le ripercussioni di questo stato, considerando non solo gli effetti sul singolo individuo, ma anche le sue implicazioni a livello collettivo. Osserveremo l’evoluzione della dipendenza relazionale, prendendo in considerazione sia gli aspetti più intimi e personali che quelli sociali e culturali.

– BOLERO di Alekseij Canepa (18 min)La coreografia “Bolero ” di Alekseij Canepa, accompagnata dalla musica di Daniel Hatvani, e con l’idea che coinvolge i minatori, è una reinterpretazione emotiva e simbolica della celebre composizione di Maurice Ravel, “Bolero”.
Nel contesto di questa versione, l’opera rivisitata da Hatvani di Ravel, con la sua crescente intensità e ripetizione ossessiva dei temi musicali, viene utilizzata da Canepa per esprimere, in modo innovativo, temi di fatica, speranza e resistenza, riflettendo la dura vita dei minatori.
Musica di Hatvani: La musica di Daniel Hatvani si distacca dalla versione tradizionale di Ravel, ma conserva l’elemento fondamentale della ripetizione crescente. Potrebbe includere suoni che richiamano l’ambiente sotterraneo, come rumori metallici, tamburi e note che creano una tensione crescente, parallela alla coreografia.
In generale, questa rivisitazione dà vita a una narrazione intensa che esplora la fatica, la speranza e l’incrollabile forza della resistenza umana. Il “Bolero” di Ravel, noto per la sua ripetizione e la sua escalation emotiva, si presta magnificamente a una rilettura che racconta una storia di perseveranza, come quella dei minatori.

Durata Spettacolo: 50 minuti circa + piccola pausa.


Biglietti: kseijdance@gmail.com / 3496753561

Foto di Eros Zanini


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